Novena dell’Immacolata (29 nov. - 7 dic. 2013)
 
"Piena di grazia"

La devozione verso la madre del Signore Gesù è stata sempre viva nel cuore dei frati cappuccini, fin dal loro convenire in questo luogo eremitico nel 1532-33. Essa è stata divulgata, con grande effusione d’amore, in ogni loro ministero diaconale e pastorale, attratti com’era dalla sua immacolata bellezza e dalla gioia di averla come Madre di Gesù e Madre nostra.

Anche noi quest’anno abbiamo voluto continuare questa preziosa eredità spirituale, celebrando la novena di preghiere, di meditazioni e di annuncio biblico. Affiancandoci a Lei nel cammino verso la capanna di Betlemme, l’abbiamo contemplata nell’ascolto della Parola per incarnarla nel nostro quotidiano fiat al progetto del Padre, che ci chiede di lasciarci guardare da lui e trasformare, come lei, dalla bellezza della grazia e dell’amore.

"Piena di grazia". E’ così che "Dio - ci insegna Papa Francesco - l’ha guardata fin dal primo istante nel suo disegno d’amore. L’ha guardata bella, piena di grazia. E’ bella la nostra Madre! Maria ci sostiene nel nostro cammino verso il Natale, perché ci insegna come vivere questo tempo di Avvento nell’attesa del Signore. Perché questo tempo di Avvento è un’attesa del Signore, che ci visiterà tutti nella festa, ma anche, ognuno, nel nostro cuore".

Contemplando lei, "la nostra Madre Immacolata - continua Papa Francesco - bella, riconosciamo anche il nostro destino più vero, la nostra vocazione più profonda: essere amati, essere trasformati dall’amore, essere trrasformati dalla bellezza di Dio. Guardiamo lei, nostra Madre, e lasciamoci guardare da lei, perché è la nostra Madre e ci ama tanto; lasciamoci guardare da lei per imparare ad essere più umili, e anche più coraggiosi nel seguire la Parola di Dio; per accogliere il tenero abbraccio del suo Figlio Gesù, un abbraccio che ci dà vita, speranza e pace".
                                                                                    (a cura di fra giuseppe sinopoli)





"Tutto l’essere ed operare delle creature ha da andare a Dio: cioè tutto farsi a sua gloria".

"Un albero si secca, se si fa spesso mutar di luogo".

"Una ferita nel corpo ti fa gemere, tante ferite mortali nell’anima non ti pesano. Prega, prega Dio che te le faccia sentire, e se ottieni la grazia, cercherai il medico che ti guarisca, né ti quieterai finché non abbi ricuperato la vita, e la salute".

"Tre generi di vita si possono menare da viventi: viver da bruto, viver da uomo, viver da cristiano.
Il bruto è regolato dai soli sensi, l’uomo dalla ragione, il cristiano dalla fede".

"Temete la calca enorme dei vostri peccati? Maria è impegnata ad impetrarvi l’indulto, e la remissione".

"Si guardi di non giudicar male alcuno, né condannarlo, ma più tosto giudichi e condanni se stesso".